sabato 3 novembre 2007


Donne, donne, sempre donne in crisi.
Non ce l'ho con loro, per carità, ma a volte sono così complicate che penso che a furia di essere complicate, non vedono più quando qualcosa è davvero semplice e, puff! finiscono con complicare pure quello.
La donna del villaggio, quella giovane con gli abiti sempre scuri è passata ieri dalla taverna e si è sfogata per un bel po'.

Rischiando

Tutto il giorno è una lotta

scindere le cose come sono
dalle cose come vorrei che fossero.

So di non dover credere alle idee

sono pura fantasia
elaborazioni di soccorso
per non vedere.

Ma è una grande tentazione,

astrattamente realistica
e puntualmente felice.
Un dipinto, un'arte, una musica.

Cedere è il desiderio più forte

la spinta dell'intimo che si aggrappa al sogno
quanto questo sogno potrebbe esser vero?

è solo un sogno...non voglio rischiare.


Dovessi morire, voglio morire senza provare?

voglio rischiare.
Perchè mettere in gioco una vita intera?
non voglio rischiare.
Soffrire di giorno e di notte nel dubbio?
voglio rischiare.
Correre con una gamba rotta che ancora fa male?
non voglio rischiare.
Prender parte al meraviglioso mondo offerto?
voglio rischiare.
Cieca, ripercorro una strada tortuosa, difficile?
non voglio rischiare.
Accettare di perdere per sempre una speranza?
voglio rischiare.
Uccidere la speranza con un nuovo fallimento?
non voglio rischiare.
Vivere una vita nell'attesa del miglioramento?
voglio rischiare.
Se alla fine il miglioramento non arriverà mai?
non voglio rischiare.
Rivivere e condividere magie, momenti unici?
voglio rischiare.
Accettare la convivenza con l'angoscia e con l'incoerenza?
non voglio rischiare.

Avere accanto una felicità che può essere solo effimera

o aspettare una felicità che può essere solo fantasia?

Vivere poco ma felice o morire in attesa di una rinascita?


Lui o no?


Io o no?